bracco ITINAD
Martedì 07-09-2010  
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 ITINAD: l'approccio multidisciplinare alla malattia di Alzheimer in Italia

La malattia di Alzheimer, la patologia neurodegenerativa causa principale di demenza negli anziani, oggi affligge in Italia più di 500.000 persone, circa l'8% degli ultrasessantacinquenni e si calcola che tra venticinque anni questi rappresenteranno il 23% della popolazione totale. Di fronte a questo panorama si consolida l'esigenza di intensificare ricerca e collaborazioni tra coloro che si occupano della cura e dell'assistenza dei malati anziani.
Questa consapevolezza, unita all'esperienza e all'approfondita conoscenza di quali siano le conseguenze anche sul piano emotivo, economico, sociale di questa malattia, ha spinto più di cinque anni fa un gruppo di noti clinici e ricercatori italiani ad avviare un progetto innovativo che, avendo come elemento distintivo il carattere della multidisciplinarietà, desse nuovi impulsi alla ricerca, alla diagnosi della malattia di Alzheimer e all'assistenza di chi ne è colpito.
Il 27 giugno 1998 perciò i componenti dell'Advisory Board, grazie al concreto appoggio di Bracco, che ha voluto contribuire alla realizzazione di questo disegno, costituivano a Berlino l'Italian Interdisciplinary Network on Alzheimer Disease, il primo network italiano multidisciplinare sulla malattia d'Alzheimer, perché solo da un coordinamento tra ricercatori di base e clinici si possono trovare quelle sinergie che possano rendere realmente efficace ed incisivo il lavoro che ognungo di noi persegue su questa tematica.
A quella riunione scientifica parteciparono settanta persone tra ricercatori di base e clinici e in quella sede i coordinatori presentarono ufficialmente l'ambizioso progetto di raccogliere proposte, consensi e adesioni ai fini della costituzione di cinque distinti gruppi di ricerca che, affrontando lo studio della malattia di Alzheimer da angolazioni diverse, avrebbero dato nuovi spunti a chi si occupa di ricerca e fornito un quadro più completo della malattia nel nostro Paese.
Ai lavori dei cinque gruppi di studio partecipano attualmente i rappresentanti di oltre centocinquanta centri che si occupano di Alzheimer distribuiti in tutta Italia: istituti di cura, laboratori di ricerca, cliniche ospedaliere, rsa.
Quando tutti i cinque progetti concluderanno la prima tappa di questo lavoro, ITINAD sarà in possesso di una banca dati capace di fornire un'immagine complessa della realtà dell'Alzheimer in Italia. Non ci saranno solo cifre statistiche, ma anche un quadro epidemiologico nato prima dall'osservazione della malattia in alcuni suoi aspetti fondamentali studiati separatamente in realtà geografiche anche molto differenti tra di loro, poi dall'esame globale degli elementi raccolti da ciascuno di questi team di studio.
Alcuni centri hanno scelto di aderire a più gruppi di ricerca, tra i cinque istituzionali, laddove gli interessi del centro stesso per la malattia di Alzheimer si muovevano in direzioni diverse, tuttavia complementari ed è evidente l'utilità di uno scambio tra colleghi inseriti nella stessa realtà lavorativa che apportino al progetto di ITINAD esperienze differenti.
Un'importante possibilità di scambio e di confronto viene fornita agli iscritti ITINAD durante gli eventi congressuali che vengono organizzati periodicamente, grazie anche all'importante impulso che ci viene dai membri dell'Executive Committee, come contributo alle attività dell'Advisory Board nel realizzare le nostre iniziative scientifiche.
Si tratta di momenti fondamentali per la vita del Network, perché segnano le tappe decisive del suo cammino scientifico. Durante le riunioni dei gruppi di studio i coordinatori offrono ai membri del loro gruppo lo stato dell'arte del progetto ed insieme ricevono dai rappresentanti dei vari centri un aggiornamento sulla situazione locale. Ogni anno inoltre tutti gli iscritti sono invitati a partecipare al Congresso istituzionale del Network, ulteriore occasione d'incontro tra i membri di ITINAD e ottimo pretesto per assistere a simposi e letture di ospiti anche stranieri sui più recenti risultati della ricerca nazionale e internazionale. Inoltre nella sessione poster e nell'ambito dell'annuale "Premio Bracco al migliore Abstract" anche i giovani impegnati nello studio di questa patologia trovano uno spazio.

Da Berlino a oggi, passando attraverso i congressi di Napoli, Bologna, Palermo, Roma, abbiamo visto crescere il numero dei partecipanti, per giungere nel 2002 a Sorrento dove si ritrovavano trecento iscritti. Anche questo ci fa credere che l'ITINAD sia divenuto nel tempo un punto di riferimento e occasione di confronto per coloro che si occupano di Alzheimer.
Da due anni inoltre siamo protagonisti delle "Giornate Monotematiche ITINAD": iniziative che, affrontando in ambito locale temi molto specifici sulla malattia, coinvolgono pubblico di specialisti anche estranei al Network.

Ma la vera forza di ITINAD non è certo la sua partecipazione ai convegni o l'organizzazione di sempre nuovi incontri societari. La linfa di ITINAD sono le attività scientifiche di tutti i centri che ne fanno parte, sono i risultati delle ricerche che fanno da fulcro ai progetti di studio su cui il Network si fonda.
Non esisterebbero congressi annuali né giornate monotematiche se non ci fosse anzitutto l'impegno quotidiano nello studio e nell'assistenza della malattia di questi medici e ricercatori. Non ci sarebbe alcun appuntamento ITINAD se non ci fosse chi ha come primo scopo il miglioramento delle condizioni di vita di chi è malato di Alzheimer e di chi gli sta accanto.
 

XII ITINAD Annual Meeting
Milano, January 9th 2009
University of Milano

Programma